CULTURA + SWARM INTELLIGENCE: UN CONNUBIO DIROMPENTE

La trasformazione digitale è un processo complesso in cui ogni leader per riuscire è obbligato a rivedere completamente il proprio approccio alla cultura aziendale pena il mancato raggiungimento del risultato.  Considerando che innovazione e tecnologia vanno spesso in parallelo, sarebbe logico ed auspicabile che a tanto sviluppo tecnico corrispondesse altrettanto progresso culturale ed organizzativo. Ma non è quasi mai così! Quello che invece accade normalmente, nelle aziende o nelle organizzazioni impegnate nella Digital Transformation, è la semplice implementazione delle tecnologie digitali e l’apprendimento del loro utilizzo, senza che si abbia poi un effettivo impatto sulle prestazioni aziendali. La tecnologia da sola non è grado di guidare il cambiamento né di produrre innovazione, deve quindi essere affiancata da un nuovo mindset.

La Digital Transformation incentrata sulla cultura e guidata da una forma mentis orientata al miglioramento si traduce in una nuova visione aziendale, in un cambiamento profondo dei rapporti, in una rivoluzione di ruoli e competenze, in un upgrade della gestione e dell’organizzazione del lavoro ma soprattutto in un processo efficace e produttivo.

CULTURA  e SWARM INTELLIGENCE

Stiamo vivendo un periodo storico caratterizzato dalla velocità con cui avvengono i cambiamenti e l’accelerazione esponenziale impressa dalle nuove tecnologie sta modificando significativamente tutti gli equilibri. Oggi le organizzazioni, per poter sopravvivere, devono adattarsi velocemente alle evoluzioni improvvise dei mercati e per far sì che ciò avvenga è necessaria innanzitutto una trasformazione radicale della cultura e delle attività della leadership aziendale. Il top management ha il potere di avviare e supportare la trasformazione digitale all’interno dell’impresa ma per farlo è necessario sradicare il modello gerarchico novecentesco caratterizzato da una comunicazione top-down, rigida, formale e spesso incomprensibile, a favore di un’organizzazione aziendale orizzontale caratterizzata da una comunicazione fluida, veloce che accenda l’intelligenza collettiva. Ed e’ proprio l’intelligenza collettiva, presente in natura con forme di cooperazione prive di autorità centrale di coordinamento, ad offrirci una visione di quelle che potrebbero essere modalità innovative di organizzazione aziendale; nei sistemi guidati da intelligenza collettiva ogni singolo individuo offre la propria capacità cognitiva a beneficio della comunità andando a formare insieme un’intelligenza superiore: “ il tutto è più della somma delle sue parti” . La natura ci insegna anche, attraverso la SWARM INTELLIGENCE, che in un sistema  decentralizzato e auto-organizzato il comportamento collettivo può produrre soluzioni funzionali ed altamente efficaci come la flessibilità, che permette l’adattamento rapido ad un ambiente in evoluzione, o come l’affidabilità che garantisce la possibilità di successo anche quando uno o più individui falliscono. Se si guarda quindi alle aziende come a degli organismi viventi, è possibile riportare in scala quello che si vede accadere in natura: abbandonando l’idea di gestire la Digital Transformation dall’alto verso il basso, attraverso un modello di controllo estremo, è possibile abbracciare un nuovo approccio basato sulla responsabilizzazione individuale, sull’autonomia decisionale, sulla fiducia collaborativa che porti le risorse a sentirsi parte integrante del processo di trasformazione.

LEADERSHIP E RISORSE UMANE: LA CHIAVE DEL CAMBIAMENTO

Per permettere che la trasformazione digitale possa avvenire, la leadership deve coinvolgere i dipendenti nel cambiamento e accompagnarli nel processo di transizione. Le risorse interne rappresentano l’asset principale ed il surplus cognitivo dell’organizzazione e devono quindi essere a conoscenza degli obiettivi scelti dai leader, devono comprenderne le motivazioni, devono poter esprimere il proprio punto di vista, comprese le perplessità, in un ambiente che agevoli la “sicurezza psicologica”, ma soprattutto devono essere  messi nella condizione di sviscerare quella che è la reale situazione in cui si trovano ad operare poiché spesso e volentieri il top management è completamente all’oscuro delle dinamiche e delle difficoltà affrontate dal nucleo operativo. Quando i dipendenti sono messi nella condizione di innovare, di dar sfogo alla propria creatività, di seguire l’intuito, di fallire e di imparare dal proprio fallimento, l’azienda è pronta per affrontare la digital transformation con successo. Ecco perché in questa fase è fondamentale rendersi conto che la trasformazione è molto di più che un semplice cambiamento tecnologico ma consiste in un significativo mutamento nei processi organizzativi e nei modelli di business. Si tratta perciò di lavorare in un modo completamente differente e tutte le professionalità coinvolte devono adottare una mentalità divergente votata all’abbattimento dei silos informativi ed alla costruzione di nuove modalità di comunicazione interna. Ma cosa va fatto in termini pratici per avviare il cambiamento? Ovviamente si tratta di un’operazione che richiede tempo, sia per essere compresa, analizzata, discussa e serve molto tempo anche perché sedimenti e inizi a portare i suoi frutti all’interno dell’organizzazione ma il primo step per avviare il processo di Digital Transformation è rendersi conto che la mentalità “as usual” è diventa obsoleta ed è arrivato il momento di ripensare metodi e operazioni che sono state alla base del proprio modello di business. La trasformazione inizia quando pensiero critico e creatività diventano la spinta per abbandonare la tradizione, l’abitudine a fare le cose come si sono sempre fatte, quando invece di seguire procedure prestabilite ed un modus operandi cristallizzato si sceglie di sperimentare il nuovo, di rischiare, di seguire l’intuito.

“ Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore,  la nostra intuizione”  S.JOBS

Il processo di innovazione puo’ essere considerato come un viaggio in cui le strade ed i percorsi per raggiungere la meta variano al variare degli eventi, l’unico modo per non perdere la rotta consiste nell’adattarsi al cambiamento, nel coraggio di abbandonare la zona di comfort, nel diventare evangelisti di una cultura aziendale moderna professando una nuova visione che ponga l’uomo al centro di ogni processo.

LdG

 

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